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ARTE: LUCI E OMBRE, PRESENZA E ASSENZA. |
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SEZIONE POESIA |
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![]() Già sbianca la luna e l'allodola canta controvento l'amaro naufragio del desiderio nella memoria dei sogni Salvatore Malizia, in Allodole e specchi, ci permette di guardare alcuni enigmi della vita psichica profonda con la competenza di chi conosce i meccanismi della mente e con la leggerezza e l’ironia del poeta, anche quando tratta esperienze di vita disagevoli e perturbanti. Nelle prime sezioni dell’opera, e soprattutto in Breviario di psicoanalisi, Breviario di psicopatologia e Glossario, l’autore mette in versi, con immagini emotive di significato semantico immediato, la psicopatologia della follia. Le varie malattie mentali e gli affetti passionali più comuni, quali la rabbia, l’ansia, l’angoscia, il terror panico, emergono in queste poesie con l’inquietante ambivalenza vissuta dai pazienti che vogliono e non vogliono, dicono e non dicono, comunicando al lettore, più o meno esperto di psichiatria, l’ambiguità che origina da un conflitto inconscio. Nelle sezioni Una storia, Variazioni lunatiche, Fra dire e fare, Poesie per Daniela, Prima della notte e Controvento, il poeta racconta più palesemente sé stesso, la sua visione del mondo e il suo amore per Daniela, la donna della sua vita. alcune poesie: JE T’AIME
Je t’aime pia Bovary Amo le tue passioni innocenti In balia di ingannevoli eventi Un mulinare di parole al vento. Madame Bovary c’est moi A insaputa di noi amor ci muove. Je t’aime pia Bovary.
ANNUNCIO
Cittadini! Amici! Ogni notte Politici incontinenti si esibiscono Al Vespa-siano di Porta a porta. Ripeto. Al Vespa-siano di Porta a porta Ogni notte.
TRA DIRE E FARE
Goduria muta dell’amor borghese Amara e dolce voluttà D’un bacio Perugina in bocca.
Tra fare l’amore e amare C’è di mezzo il dire E l’opacità del fare.
Tra fare l’amore e l’amore C’è di mezzo l’alta marea del sentimento E la risacca del desiderio Patire tormentoso dell’assenza.
Il fuoco accende le ombre La ragione il dubbio Gli affetti non trovano parole.
Lo sai: L’amore nasce e muore su rami di parole Le parole piene dell’amore felice Quelle vaghe di chi dice e ridice.
Sai dirmi come comincia E quando finisce un amore? Ti ascolto
STORIE
D’una storia d’amore M’intrigano le ultime pagine e le prime. Un giallo d’autore nasconde l’assassino In una trama di sospetti Sino all’inizio della fine.
NEL SOGNO
M’accuccerò in silenzio nel tuo sogno M’allontanerò in punta di piedi all’alba Ritornerò, se lo vorrai, ogni notte.
L’ANTEFATTO
Cerchi a tentoni il senso di meccanici affetti. Ricordi il gioco dei bambini Fuochino, acqua, fuocherello, fuoco? Potremmo ritrovare in questo gioco Il modo d’aggirare la censura.
Il calore segnala gli affetti Rimossi in anfratti di grotte. Nel buio, larve di memoria Rischiarano nessi di affetti conversi.
La ricostruzione, dici, è verosimile in nuce Un fuocherello appena di luce.
La verità piena brucerebbe più del fuoco L’inconscio si squarcia poco a poco.
CIRANO
Complice una chiaria lunare baciò l’amata sulla bocca sferzata, con grazia, dai versi di Cirano di Bergerac.
L’amore è desiderio di parole. Guarda bene e ascolta con gli occhi chi nella notte del desiderio t’incanta col canto.
Attento, tienilo in conto, in amore non vige diritto d’autore.
IN CAUDA VENENUM
Ci abbiamo creduto Ci siamo ricreduti Dannata la memoria Di valori e lotte, facciamo ammenda Dell’antica fede. Fatta la muta della pelle, Come serpenti strisciamo Da sinistra al centro Dal centro a destra Dalla destra al centro e ancora a destra In continuo movimento, infidi, Senza veleno in coda o in bocca.
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da lallazioni (2004-2006) Collana Nuovi Fermenti/Poesia 2007 Fermenti Editrice Le vie della poesia sono misteriose Per l'autore di questa raccolta, psichiatra e psicoanalista, nato a Monreale nel 1935, si tratta di un percorso imprevisto, iniziato in un'età della vita in cui difficilmente ci si discosta da quelli consueti. In una nota in fondo al volume, Malizia motiva la sua tardiva inclinazione alla scrittura poetica con l'affinità fra questa e quella analitica. L'utilizzazione di metafore, metonimie e assonanze, che caratterizzano in buona misura il linguaggio poetico e quello psicoanalitico, fa risuonare, in entrambi i discorsi, insospettati significati creativi dalle stesse profondità interiori. Savatore Malizia vive e lavora a Roma BALLATA DEL PRE-TESTO Al mio Maestro C. L. Cazzullo, pioniere della psichiatria in Italia Ascolto la solitudine di chi odia il mondo di chi non tollera di essere secondo. Ascolto il racconto della bellezza sfiorita dal tempo di chi non l'ha mai avuta della vecchiaia che incombe del depresso, oppresso sin dal mattino, gli odi dissimulati i nessi intricati fra amore e sesso l'addio infinito dell'amore finito. Ascolto il racconto della vita ogni giorno la stessa vuota di desideri e ricordi l'infanzia infelice "normale", ombra dissonante del presente. Ascolto la rabbia contro l'Io riflesso nello specchio di chi digiuna o s'ingozza o non riconosce se stesso perplesso tra centomila e nessuno. Ascolto insaziabili riti di sesso storie infeconde di sadismo e di incesto. Ascolto la lesbica e il gay infelice, il transessuale, celebrante riti immaginari prigioniero nel corpo reale. Ascolto l'allegoria degli affetti temuti recitata dal malato sul corpo immaginario. Ascolto chi disvuole ciò che vuole e poi vuole ciò che disvuole e i pensieri dice e disdice. Ascolto l'angoscia di chi paventa lo sporco e lo sguardo dell'Altro. Ascolto il terrore panico negli spazi tenebrosi del mito, aperti o ristretti, che d'improvviso colpisce il viandante. Ascolto chi non conosce parole feconde per parlare con gli altri l'indicibile vede, nel mistico colloquio coi Santi, il nemico nell'ombra e l'invisibile ascolta per grazia. Ascolto il racconto dell'ineludibile incontro di Edipo col mito nel fatale quadrivio della colpa. Ascolto il discorso dell'isterico, dell'ossesso e del maniaco depresso. Parole per narrare scenari e fantasmi della mente. Ascolto presago il non detto che occhieggia, muto, nel pre-testo. DISAMORE Odiò il suo doppio, non tollerando l'incontro ravvicinato con l'Altro dello specchio, non corrisposto in amore neppure da se stesso. BUONGIORNO Di buon mattino leggo i necrologi. Sinora, per fortuna, non ho trovato il mio. Per timore d'una svista scorro con l'occhio il foglio sino in fondo e poi di buon grado passo all'articolo di fondo. per quel giorno, in fondo, il sospetto era infondato. LA LINGUA Batte il dente dove dolente la lingua mente. |
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