Incontri
Psichiatria:

EUGENIO BORGNA
Responsabile del Servizio di Psichiatria dell'Ospedale Maggiore di Novara e libero docente in Clinica delle malattie nervose e mentali dell'Università di Milano.

"Le intermittenze del cuore".

2003 Feltrinelli Editore, Milano

C'è un periodo della nostra mente e della nostra anima in cui trovano asilo tutte le impressioni che l'esistenza ci dona: questo scrigno prezioso che contiene il senso stesso della nostra umanità è il territorio delle emozioni e dei sentimenti.

Un filo ininterrotto collega questo nuovo libro di Eugenio Borgna ai suoi precedenti: la profonda convinzione che le conoscenze mediche non bastino a scandagliare la malattia psichica e che per comprendere l'interiorità di chi soffre, al fine di alleviarne il dolore, occorra attingere ad altre aree conoscitive, quelle filosofiche e letterarie in primo luogo.
Dimensione somatica e dimensione umana devono dialogare per riuscire a cogliere la storia clinica di un paziente, che è anche storia di vita, modo di essere e di vivere dotato di autonomia e interna articolazione di senso. Di qui l'efficacia e la sterilità, discussa in apertura del libro, di una psichiatria che si riduca a neuroscienza o a semplice cura farmacologica. Di qui gli squarci e le intuizioni che l'analisi di grandi testi letterari e poetici come quelli di Dostoevskij e di Sylvia Plath consentono per gettar luce su esperienze soggettive di epilessia e angoscia. E di qui anche lo struggente catalogo dei sentimenti e della loro interpretazione che, a partire da L'arcipelago delle emozioni Borgna va costruendo. Le intermittenze del cuore, come ci ha insegnato Proust, sono quei soprassalti straordinari che nello scorrere di una vita normale ci riportano improvvisamente a eventi, cose o persone del passato rimaste nell'ombra, marginali, e che aprono una prospettiva sfuggente e rivelatrice al di là del fluire irreversibile del tempo. Sono momenti di rottura, cambiamento, metamorfosi, come si hanno anche in certe forme di depressione e angoscia, nei mutamenti dell'adolescenza e perfino in certi riassestamenti di identità seguiti a trapianti d'organo. "Far lievitare la vita interiore, coglierne le sfumature, "scrive Borgna, "ci aiuta a capire e analizzare le incrinature e le trasformazioni emozionali che nascono negli altri-da-noi."