Incontri
Psichiatria:

LUDWIG BINSWANGER
1881-1966(Kreuzlingen, Svizzera).
Assistente di Bleuler e collaboratore di Jung, fu sensibile alla lezione psicoanalitica di Freud e divenne figura di primissimo piano di quell’indirizzo psicologico esistenziale che si richiama direttamente alla "Daseinsanalyse" di Heidegger e alla fenomenologia di Husserl.

"Melanconia e mania" Studi fenomenologici

1997 Bollati Boringhieri editore, Torino
Titolo originale: " Melancholie und Manie: Phanomenologische Studien. 1960 Gunther Neske, Pfullinger.

"Melanconia e mania" è un’opera di metodologia psichiatrica. Il metodo è l’applicazione in psichiatria della fenomenologia trascendentale di Husserl. Nel tentativo husserliano di fornire una dottrina che chiarisca le modalità di "costituzione del mondo" attraverso l’attività intenzionale dell’Io, Binswanger ravvisa la "scienza che permette alla psichiatria di identificare un disturbo psichico in quanto tale", analogamente a quanto fa la medicina somatica fondandosi su una già consolidata scienza dell’organismo. L’intento dell’autore non è quindi di descrivere i mondi già costituiti in cui vivono il melanconico e il maniaco, quanto piuttosto chiarire dove la "trama" e i " fili" delle funzioni trascendentali nel malato abbiano fallito, compromettendo la continuità o la consequenzialità dell’esperienza.
Anche se l’opera ha un taglio squisitamente scientifico, nell’affascinante prospettiva di un’applicazione-verifica di una dottrina gnoseologica,essa tuttavia può essere utilizzata per affrontare su basi nuove problemi di attualissimo intersse psichiatrico, quali quelli dei rapporti fra terapie biologiche e psicoterapie nel trattamento delle psicosi maniaco-depressive.