Presentazione
a cura di Chiara Morandi


LE TRE SEZIONI

QUADERNI MONOTEMATICI

I quaderni, attualmente sei, si avvalgono dei contributi di studiosi e personaggi della cultura contemporanea e sono così intitolati:


ATTUALITA' E PROSPETTIVE DELLA FENOMENOLOGIA.
testi nuovi . . . .

IL MISTERO DEL DOLORE MENTALE: LA DEPRESSIONE IERI, OGGI, SEMPRE.


PSICOLOGIA E RELIGIONE: QUAL'E' IL CONFINE?
testi nuovi . . .

ARTE: LUCI E OMBRE, PRESENZA E ASSENZA.


LO SPAZIO DEL CONVERSAZIONALISMO.

MA TU CHE FAME HAI?: APPUNTI E RIFLESSIONI SUL TEMA DELL'ALIMENTAZIONE.



Ogni quaderno è curato da uno o più esperti ed è in continuo aggiornamento.


INCONTRI

La sezione costituisce un piccolo archivio con la segnalazione e la recensione di libri interessanti.


LABORATORIO DI RICERCA

Suddivisa in tre sottosezioni:
La rivista:"Ricerca in Psicoterapia": i sommari di tutti i numeri e alcuni articoli.
Società e salute: recensioni di libri che trattano temi sociali attuali.
News: segnalazione di Convegni e Incontri.



    Gennaio 2008


    A distanza di quasi sette anni dalla costruzione di questo sito vorrei fare qualche riflessione.
    Posso dire che questi anni di lavoro hanno confermato il valore del nostro progetto nell'intendere lo sviluppo dell'uomo nel suo continuo interrogarsi sul suo fondamento, cioè sulla condizione per la quale l'uomo assume i caratteri della soggettività.
    Questo periodo ha costituito dunque una prima tappa per avvicinarsi alla comprensione di che cosa costituisce questo fondamento.
    Posso anche confermare che questa esplorazione intorno alla soggettività non ha prevalentemente un valore conoscitivo ma etico, non svela cioè verità ma costituisce la soggettività nella ricerca di sè.
    Siamo stati rigorosi nel mantenere le nostre riflessioni entro un contesto culturale complesso ma precisamente determinato nei suoi riferimenti: quindi la fenomenologia, la psicologia, la psicoanalisi, la religione ecc. nel percorso di questa prima tappa ne abbiamo ampliato alcuni, altri sono rimasti più come sfondo e altri ancora ne aggiungeremo.
    I riscontri che abbiamo ricevuto avvalorano la nostra convinzione che la soggettività ha una struttura intersoggettiva, che la soggettività cioè si costituisce nel rapporto con l'altro e dunque nel reciproco riconoscimento che la comunicazione umana consente.
    La "possibilità" dell'uomo, che insieme alla libertà, alla storia, alla ricerca, al progetto e all'autocoscienza, costituisce il carattere della sua soggetività è dunque "conpossibilità", comporta cioè la molteplicità dei punti di vista. Il rapporto tra questi punti di vista da vita ad una unità processuale e dinamica.
    Personalmente posso dire che attraverso questa indagine dentro le cose e il parlare di esse ha aumentato il mio senso di partecipazione ad una comune intimità, cioè a quella realtà intima dell'essere umano che fa riferimento alla dimensione affettiva e all'autentico sentire i problemi comuni, quali il senso della vita, della morte, del dolore, del male, dell'alienazione, della solitudine e via dicendo; in altre parole ha forse un pò aumentato il mio senso etico nella concreta assunzione di responsabilità nei riguardi del futuro, mio e del mio prossimo. Voglio quindi ringraziare i miei collaboratori e tutti coloro che hanno partecipato a questo primo momento di riflessione e coloro che spero vorranno aggiungersi.
    Una ulteriore considerazione potrebbe riguardare un diverso modo di vivere il nostro tempo, nel senso di una difesa sempre più attiva dall'isolamento, dall'inautenticità, dalla disperazione e dall'autoinganno, a cui sembra condannato l'uomo cosiddetto postmoderno.

    Maggio 2000

    Alla luce del momento storico e dei cambiamenti sociali che stiamo vivendo non possiamo non renderci conto di quanto la complessità della vita psichica di un individuo comporti il doversi occupare di ciò che riguarda la "psiche" da più angolazioni, in linea con il suo significato etimologico; quindi "pensiero dell’anima", "riflessione dell’uomo su se stesso", per intendere la vita psichica nella sua totalità fenomenologica ed esistenziale, per cercare i "significati-significanti" dello sviluppo dell’uomo e delle sue relazioni interpersonali e per intendere questo "essere" nella sua enigmatica progettualità.

    L'idea di questo sito, che è insieme di comunicazione e di promozione e ricerca culturale, nasce dalla convinzione che solo attraverso l’" incontro" ed il "muoversi" insieme in questa ricerca, non per comunicarsi certezze ma in un continuo "divenire" del nostro pensiero, possa esserci una crescita. Questo progetto costituisce il fulcro della finalità e del metodo del nostro lavoro come gruppo di professionisti; il sito che presentiamo vuole essere un contenitore, in continuo sviluppo, per ricercatori di varie discipline che desiderano confrontarsi e comunicare le proprie esperienze, nuovi temi di ricerca e che si rendono disponibili ad essere punto di riferimento per ulteriori testimonianze, risultati e proposte e per continuare a pensare.

    I compiti e gli obiettivi di questa iniziativa coincidono, quindi, con una continua verifica reciproca, che possa essere formativa, sempre in divenire e sempre con un atteggiamento critico per:
    dare la possibilità, a tutti quelli che ne sono interessati, di partecipare in prima persona alla crescita dell’individuo in se stesso e in relazione con l’ "altro", fornendo un servizio di collegamento in tempo reale tra operatori di discipline affini, ma diverse, anche in ambito internazionale;
    creare un legame tra costruzioni teoriche, pratica clinica e ricerca empirica perché nessuna di queste sia pura esercitazione fine a se stessa, avulsa dal contesto storico e sociale, nel continuo sforzo sì di formulare teorie e metodi di ricerca e di verifica ma anche di essere disponibili a rivederle o a rinunciarvi sopportando i vuoti conoscitivi se sono utili ad un cambiamento creativo;
    valutare il malessere psichico nel suo significato di umano disagio prima di tutto come dolore esistenziale, nell’intento di perseguire una vera integrazione tra discipline che hanno strumenti e linguaggi differenti ma un comune oggetto di studio rappresentato dall’uomo nella sua complessità, quindi nel suo essere insieme mente e corpo, cuore e anima, solitario e sociale e così via.
    L’intento è quello di tener viva una tensione dinamica conoscitiva, senza avere l’illusione di una soluzione unificante o di trovare un linguaggio per un sapere assoluto.
    L'Istituto per lo Sviluppo dell'Uomo e delle Relazioni Interpersonali si propone come spazio di approfondimento e di confronto riguardo a queste tematiche con una serie di attività che verranno man mano delineandosi, anche secondo le richieste degli utenti.


    Recensito da S & P