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PSICOLOGIA E RELIGIONE: QUAL' E' IL CONFINE |
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Giornata di studio
Matrimonio e psicoanalisi: il discorso d'amore non ha più (sacri) misteri? 22 ottobre 2004 Paolo Azzone Illusione e realtà nell'esperienza coniugale ![]() Le fondamenta dei desideri dell'uomo La personalità dell'uomo si organizza attorno a due principali sistemi di relazioni oggettuali interne: Il complesso edipico La relazione con il seno che nutre Il complesso di Edipo ![]() La fantasia di allattamento ![]() Esperienze di trasformazione implicite nel legame coniugale La formazione della coppia coniugale altera la posizione dell'essere umano rispetto a entrambe queste strutture basilari: A livello della fantasia edipica l'uomo o la donna si impossessano dell'oggetto d'amore conteso A livello della fantasia di allattamento il soggetto si fonde con il seno che nutre Il matrimonio è sacro! La natura di trasformazione catastrofica insita nella formazione del legame coniugale non è pertanto rappresentabile in modo esauriente nei termini della conoscenza naturale. Di conseguenza tale esperienza: O emerge fenomenicamente nei termini di una esperienza spirituale Oppure è del tutto negata mediante deanimazione e smontaggio Tutte le società tradizionali hanno sentito il bisogno di controllare e rappresentare questa violenta trasformazione mediante rituali di rilevanza sociale La realtà del matrimonio ![]() L'esperienza coniugale, nel suo realizzarsi nel corso del tempo, è spesso gravemente insoddisfacente o disastrosa: Da sempre molte coppie si sciolgono dopo una convivenza più o meno prolungata In Italia attualmente si sciolgono il 18% delle coppie (Barbagli e Saraceno1998) Per le coppie che si separano (Barbagli e Saraceno1998): Tradiscono il coniuge Il 50% dei mariti Il 30% delle mogli Il 28% delle mogli subiscono violenze dal coniuge Il 43% delle mogli sono insoddisfatte della relazione sessuale con il marito La realtà clinica insegna che violenze, tradimenti, gravi fallimenti nell'area della sessualità non sono assolutamente confinati alle coppie in procinto di separarsi: L'odio ed il sadismo sono parte integrante della relazione coniugale Perchè tanto odio nel matrimonio? L'elaborazione del dolore mentale rappresenta il compito più arduo per l'apparato psichico La via più immediata per la riduzione del dolore mentale è rappresentata dalla sua evacuazione Tramite il meccanismo dell'Identificaizone Proiettiva il dolore mentale viene introdotto aggressivamente in un oggetto Il dolore si trasforma così in aggressività ed odio In quale direzione fluisce l'odio nel matrimonio? Per comprendere i flussi dell'odio all'interno della coppia coniugale dobbiamo differenziare la realtà (psicologica) dalle illusioni (sociali, culturali e insite nei ruoli sessuali) nella relazione tra il maschio e la femmina Il coito interno secondo Donald Meltzer (1973) La donna è in difficoltà, nel bisogno e nel pericolo; l'uomo è il suo servitore, il suo benefattore, il suo salvatore. Ella è in difficoltà rispetto ... [ai] suoi bambini interni ... . Ha bisogno di buoni peni, e di buon seme, e deve essere alleggerita di tutti i suoi cattivi escrementi. Ella sarà contenta, soddisfatta, salva, mentre egli sarà ammirato, esausto, trionfante La realtà del matrimonio nel linguaggio della psicoanalisi Al momento della formazione della coppia coniugale il pene appare dotato di particolare valore in quanto conteso alle rivali edipiche (madre, suocera) Nel corso del tempo ed in particolare con la maternità i rapporti di forza all'interno della coppia coniugale e della famiglia allargata vengono trasformati. La moglie madre diviene oggetto dell'amore sconfinato dei figli. Le donne delle generazioni più anziane perdono potere ed investimento libidico. In questa nuova configurazione relazionale il padre si trova in un situazione di impotenza e bisogno verso l'oggetto femminile. Le radici dell'odio coniugale Il marito è in una posizione di estrema debolezza e diviene oggi più che mai l'oggetto preferenziale della identificazione proiettiva e dell'odio della moglie. |
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